Varicella

Sommario

Obiettivi:
a) Valutare l’incidenza della varicella in una popolazione pediatrica italiana seguita dai pediatri di libera scelta (PLS) 
b) Studiare la storia naturale della varicella, con particolare riferimento all’ eventuale differenza tra forma primaria e secondaria e alla comparsa di complicanze. 
c) Descrivere le modalità di gestione terapeutica della varicella, con particolare riferimento all’uso dell’Acyclovir. 
d) Quantificare le giornate lavorative perse dai genitori per assistere i bambini con la varicella. 

- La coorte studiata è formata da circa 90.000 bambini, di età compresa tra 0 e 14 anni, seguiti sul territorio nazionale da 102 PLS, utilizzatori, nella loro pratica clinica, del programma JB95. 
Le informazioni relative ai bambini con la varicella seguiti dai pediatri partecipanti sono state raccolte in un apposito modulo informatico inserito nel JB95. Le schede informatiche venivano compilate al momento della diagnosi di varicella (arruolamento) e durante le visite di follow up. Una volta compilata, la scheda veniva inviata tramite modem ad un server centrale sito presso la Società Servizi Telematici di Padova. 
Lo studio è iniziato nell’ottobre 1997 ed è terminato nel Maggio 1998. 

- Durante il periodo considerato sono state raccolte 5786 schede relative a 2958 casi di varicella. 2637 (89%) bambini sono stati seguiti prospetticamente fino alla guarigione clinica. 
La distribuzione regionale dei casi non è stata omogenea e la maggior parte dei bambini (65%) sono stati arruolati in due regioni (Veneto e Marche). Riteniamo tuttavia che, vista la omogeneità della popolazione pediatrica italiana in termini di tipologia dell’assistenza sanitaria ricevuta, (il 99% dei bambini studiati sono seguiti nell’ambito del SSN) questa distribuzione anomala non abbia influenzato i nostri risultati, soprattutto considerando che lo studio non aveva come obiettivo la valutazione di eventuali differenze regionali nell’assistenza ai bambini con varicella. 

- Nella maggior parte degli studi pubblicati finora, l’incidenza della varicella è stata calcolata sulla popolazione totale senza considerare che la suscettibilità alla malattia varia in relazione all’immunità specifica acquisita. La conseguenza di ciò è la sottostima della reale incidenza di varicella, in quanto in realtà la popolazione a rischio non è rappresentata dalla popolazione generale, ma solamente da coloro che non hanno ancora avuto la varicella. 
Utilizzando un modello matematico abbiamo calcolato l’incidenza della varicella sul numero dei bambini ritenuti suscettibili in base al suddetto modello. Assumendo un fattore di correzione del 10% (vedi testo) l’incidenza complessiva della varicella nel periodo studiato è stata del 6.2% (IC 95%: 6.0-6.4). L’incidenza varia alle diverse età ed è massima nei bambini di 4 anni (11.6%; IC 95%: 10.7-12.5). Utilizzando lo stesso fattore di correzione, risulta che a 15 anni circa il 92% dei bambini ha avuto la varicella. 

- L’età media di comparsa della malattia è stata di 4.59 anni (± 2.59), indipendentemente dal sesso. 672/2958 bambini (22%) hanno contratto l’ infezione da un convivente e sono stati classificati come “casi secondari”. I casi secondari sono più frequenti tra i bambini di età inferiore all’anno (p<0.001). 152 bambini (5.1%) avevano una patologia cronica associata. 
All’esordio la sintomatologia clinica è risultata essere quella caratteristica della varicella e, in generale, di modesta entità. In 147 bambini la varicella si è presentata con una sintomatologia più grave (cefalea importante, più di 100 vescicole, febbre superiore a 38°C e/o malattia complicata). La gravità all’esordio è risultata essere significativamente associata all’infezione secondaria (p= 0.011) e all’età > 10 anni (p<0.001). Al contrario la gravità all’esordio non è associata alla presenza di patologie croniche associate (p=0.096). 

- La durata media della malattia, definita come scomparsa della sintomatologia e assenza di nuove vescicole, è stata di 8.5 giorni. 
Nei bambini con infezione secondaria, con malattie croniche associate e che all’esordio presentavano una sintomatologia più grave, la durata della malattia è risultata essere significativamente più lunga (p=0.014, p=0.013, p<0.001). L’età di esordio non è risultata invece essere associata alla durata della malattia. 

- 125 bambini (4.2%) hanno presentato 130 complicazioni durante il periodo di studio. Nella maggior parte dei casi si trattava di gravi infezioni cutanee, infezioni respiratorie delle alte vie o congiuntivite. Il rischio di complicanze non è risultato essere associato al tipo d’infezione, all’età dei pazienti e alla presenza di patologie croniche associate. 
Nove bambini sono stati ospedalizzati per complicanze della varicella. I motivi di ospedalizzazione sono stati infezioni cutanee (4 casi), polmonite (3 casi) e atassia (2 casi). Il rischio di ospedalizzazione è risultato essere più alto nei bambini inferiori ad un anno (p=0.048) e nei casi di infezione secondaria (p=0.0012). 

- 3664 prescrizioni farmaceutiche sono state effettuate a 2637 bambini. I farmaci maggiormente prescritti sono stati gli antistaminici orali (58.2%), l’acyclovir orale (ACV) (23.5%) e gli ansiolitici (7.2%). La gravità all’esordio e l’età (> 10 anni) sono risultate essere significativamente associate al trattamento farmacologico. 
586 dei 2637 bambini seguiti (22.2%) sono stati trattati con ACV orale. 413 hanno iniziato l’ACV al momento della diagnosi, mentre 173 bambini hanno iniziato il farmaco durante il follow-up. La presenza di complicazioni all’esordio è l’unico parametro indipendentemente associato al momento d’inizio della terapia. 
L’uso dell’ACV è più comune nei bambini con meno di un anno o più di 10 anni (p<0.001). Inoltre è associato all’infezione secondaria (p<0.001) e alla gravità all’esordio (p<0.001). 

- L’analisi multivariata non ha evidenziato alcuna associazione tra uso di ACV e durata di malattia dopo correzione per gravità all’esordio, tipo d’infezione, età, regione di residenza. Inoltre la durata della varicella non differisce nei bambini che hanno iniziato la terapia al momento della diagnosi rispetto a coloro che hanno iniziato il trattamento durante il follow-up. 
Tuttavia, non essendo questo uno studio randomizzato da questi dati non è possibile estrapolare alcun informazione relativa all’ efficacia dell’ ACV. 

- 1983 giornate lavorative sono andate perdute dai genitori di 300 bambini (11.4%) a causa della varicella. Il numero medio di giornate lavorative perse è stato di 6.6 giorni. 
Non è stata rilevata alcuna associazione tra età del bambino, tipo di infezione e presenza di patologie croniche associate e giornate lavorative perse. L’uso dell’ ACV non si è associato ad una riduzione del numero di giornate lavorative perdute.

Partecipanti e Collaborazioni

Coordinatori

Coordinamento

Carlo Giaquinto 
Dipartimento di Pediatria, Padova 
Luigi Cantarutti 
Società Servizi Telematici, Padova 
Miriam Sturkenboom 
CNR/ITBA, Milano 
Alfredo Nicolosi 
CNR/ITBA, Milano 
Salvatore Mannino 
CNR/ITBA, Milano 
Umberto di Luzio Paparatti 
Glaxo Wellcome S.P.A, Verona 
Fabio Arpinelli 
Glaxo Wellcome S.P.A, Verona

Partecipanti

Pediatri partecipanti

Andrea Passarella, Mario Fama, Maria Ausilia Santoro, PierFrancesco Gentilucci, Walter Spevanello, Luigi Saretta, Giuseppe Grillone, Giuseppe Giancola, Mara Tommasi, Marisa Borghesani, Mario Chiesa, Giovanni Battaglini, Angela Pasinato, Fabrizio Fusco, Giampaolo Miglioranzi, Luigi Cantarutti, Stefano Del Torso, Antonio Meo, Marco Mazzi, Gianpaolo Parolini, Maria Luisa Zuccolo, Eleonora Bruno, Carlo Cafaro, Fausto Cavallo, Teresa Cazzato, Giuseppe Cicione, Salvatore Curto, Roberto De Clara, Andrea Galvagno, Costantino Gobbi, Giuseppe Lietti, Dominique Lorson, Alessandra Magnelli, Giuseppina Marchetto, Luigina Rampini, Paolo Senesi, Sergio Speciale, Andrea Valpreda, Vitalia Murgia, Federica Carraro, Angela Ieva, Laura Lancelotti, Francesco Spacagna, Gianni Tamassia, Graziano Vallone, Isaia Lando, Pietro Basoccu, Giancarlo Besoli, Claudio Biondi, Aurora Bottiglieri, Mario Campo, Patrizia Cossu, Simonetta Fain, Ledda Guerra, Maria Rosa Leveghi, Giuseppe Lorusso, Mara Lupi, Maurizio Maurizi, Maria Napoleone, Flavia Nicoloso,Laura Maria Olimpi, Silvana Pallottini, Rino Rosignoli, Antonio Santoro, Nico Maria Sciolla, Ivo Tanzi, Gabriele Tonelli, Elena Menegus, Salvatore Napolitano, Renata Serragiotto, Giovanna Di Francesco, Gabriella di Chiara, Gabriele Garbuglia, Adele Riotta Roggi, Anna Lupini, Patrizia Ragaglia, Palmina Cristofanelli, Massimo Milani, Nella Fantino, Daniela Sambugaro, Bruno Ruffato, Paolo Brutti, Paolo Schievano, Andrea Lucchetti, Giovanni Fabriano, Mauro Grelloni, Flavio Semenzato, Gilberto Andrighetto, Vincenzo D’Onofrio,Giuliana Matticchio.

Collaborazioni

Assistenza Informatica

Alessandro Zandarin 
Società Servizi Telematici, Padova

Report
Pubblicazioni

Carlo Giaquinto.

La varicella in Italia: risultati dello studio Pedianet.

Atti della Consensus Conference, Roma, 21-22 febbraio 2002.

C. Giaquinto, M. Sturkenboom, S. Mannino, F. Arpinelli, A. Nicolosi, L. Cantarutti, per il gruppo di studio sulla varicella in età pediatrica (Pedianet Varicella Study Group)

Epidemiologia ed esiti della varicella in Italia: risultati di uno studio prospettico sui bambini (0-14 anni) seguiti dai pediatri di libera scelta (Studio Pedianet)

Ann. Igiene e Medicina di Comunità. 2002, 14: 21-27.

Giaquinto C, Cantarutti L, Sturkenboom M.

The natural history of varicella zoster infection in childhood: results from a large prospective study.

S. Diego, USA: 38 ICAAC, 1998, Abstract 32H3.

Alfredo Nicolosi, Miriam Sturkenboom, Salvatore Mannino, Fabio Arpinelli, Luigi Cantarutti, Carlo Giaquinto.

The Incidence of Varicella: Correction of a Common Error.

Epidemiology, November 2003, 14: 99-102.

Finanziamenti

Lo studio è stato in parte finanziato da Glaxo Wellcome.